Molte aziende decidono di investire nella produzione di un video partendo da una richiesta apparentemente semplice: «Vorremmo un video bello, dinamico e coinvolgente».
Il problema è che un video può essere tecnicamente perfetto, avere immagini curate, una buona musica e un montaggio efficace, ma non produrre alcun risultato concreto. Non perché sia stato realizzato male, ma perché è nato senza una strategia precisa.
Prima di accendere una videocamera bisognerebbe sapere perché quel contenuto deve essere realizzato, a chi si rivolge, dove verrà pubblicato e quale azione dovrebbe generare in chi lo guarda.
Realizzare un video non significa costruire una comunicazione
Un singolo video difficilmente può rispondere a tutte le esigenze di un’azienda.
Il video istituzionale può presentare l’identità, i valori e la storia dell’impresa, ma probabilmente non sarà il contenuto più efficace per spiegare nel dettaglio un servizio. Un breve video creativo può attirare l’attenzione sui social, ma potrebbe non essere sufficiente per trasmettere autorevolezza a un potenziale cliente. Un contenuto formativo può dimostrare competenza, ma deve essere inserito all’interno di una pubblicazione costante per produrre risultati nel tempo.
Per questo un’azienda non dovrebbe chiedersi semplicemente: «Quale video dobbiamo realizzare?».
La domanda più utile è: «Quali contenuti video ci servono per raggiungere i nostri obiettivi?».
La risposta può portare alla realizzazione di diverse tipologie di contenuti:
- video istituzionali per presentare l’azienda, la sua storia e i suoi valori;
- video creativi per attirare l’attenzione e rendere il brand riconoscibile;
- video promozionali dedicati a uno specifico prodotto o servizio;
- video formativi per rispondere alle domande dei clienti e dimostrare competenza;
- interviste a fondatori, professionisti, dipendenti o clienti;
- testimonianze e case study per mostrare risultati concreti;
- reportage di eventi, congressi, fiere e momenti aziendali;
- contenuti brevi e verticali pensati per i social;
- video destinati alla comunicazione interna, alla formazione o al recruiting.
Questi contenuti non devono necessariamente essere prodotti tutti insieme. Devono però appartenere a una visione comune.
Non esiste un formato efficace per tutte le aziende
Un contenuto che funziona molto bene per un’azienda potrebbe non produrre gli stessi risultati per un’altra. Cambiano il pubblico, il settore, il tono di voce, il processo di acquisto e il canale sul quale il video viene pubblicato.
Anche all’interno della stessa azienda, due video simili possono ottenere risultati completamente differenti. Può cambiare l’argomento, l’apertura, la durata, la persona intervistata, il ritmo del montaggio o il modo in cui viene presentato il problema del cliente.
Per questo la produzione video dovrebbe essere considerata un processo, non un intervento isolato.
Si realizzano contenuti diversi, si osserva quali attirano maggiormente l’attenzione, quali vengono guardati più a lungo e quali generano richieste, interazioni o contatti. A quel punto è possibile individuare ciò che funziona, migliorarlo e replicarlo attraverso nuovi contenuti.
Non significa ripetere continuamente lo stesso video. Significa comprendere quali temi, linguaggi e formati riescono a creare una connessione con il pubblico e costruire su quei risultati una comunicazione più efficace.
Un video può essere bello e contemporaneamente inutile
Quando manca una strategia, il rischio è investire gran parte del budget in un unico contenuto destinato a essere pubblicato una volta, magari sulla homepage o sui social, per poi essere dimenticato.
In altri casi si realizza un video cercando di inserire al suo interno tutto: la storia dell’azienda, i prodotti, i servizi, le persone, i valori, la sede e i risultati raggiunti. Il risultato è spesso un contenuto generico, che dice molte cose senza riuscire a comunicarne davvero nessuna.
La qualità delle immagini è importante, ma da sola non può risolvere un problema di comunicazione.
Una produzione video dovrebbe tradurre un obiettivo aziendale in immagini, parole e contenuti. Se l’obiettivo non è stato chiarito, anche il lavoro creativo parte da fondamenta poco solide.
Cosa chiarire prima di contattare una casa di produzione
Prima di richiedere un preventivo, è importante capire quale ruolo dovrà avere il video all’interno della comunicazione aziendale.
Non servono risposte perfette o un progetto già definito in ogni dettaglio, ma è necessario avere almeno una direzione: vogliamo aumentare la notorietà del marchio, presentare un servizio, acquisire nuovi clienti, rafforzare la nostra autorevolezza oppure formare il pubblico?
Da questa prima riflessione dovrebbe emergere anche il problema che oggi l’azienda incontra nel comunicare. Può accadere che le persone non comprendano realmente il servizio offerto, che non percepiscano le differenze rispetto ai concorrenti oppure che l’impresa possieda competenze importanti, ma non riesca a mostrarle in modo semplice e interessante. C
Quando queste informazioni sono chiare, la casa di produzione non deve limitarsi a indicare il costo di una giornata di riprese e di un montaggio. Può costruire una proposta più vicina alle effettive necessità dell’azienda.
Può suggerire quali contenuti produrre per primi, quali formati utilizzare, come ottimizzare le giornate di ripresa e come trasformare il materiale realizzato in più contenuti. Può inoltre aiutare l’azienda a evitare di investire tutto il budget in un unico video che, una volta pubblicato, non avrà seguito.
Anche il preventivo diventa più preciso, perché non viene costruito partendo da una richiesta generica, ma da obiettivi, priorità, canali e risultati attesi.
La produzione è solo una parte del lavoro
Una buona produzione video deve certamente occuparsi della qualità delle immagini, del suono, delle luci, delle interviste e del montaggio. Ma prima ancora dovrebbe comprendere ciò che l’azienda ha bisogno di comunicare.
Il punto non è realizzare più video senza una direzione. È creare contenuti diversi, testarli, analizzare le risposte del pubblico e continuare a sviluppare quelli che si dimostrano più efficaci.
Perché un video può attirare l’attenzione per qualche secondo. Una strategia, invece, permette a un’azienda di costruire nel tempo riconoscibilità, fiducia e nuove opportunità commerciali.
Prima di chiederci quanto costa realizzare un video, quindi, dovremmo porci una domanda ancora più importante: che cosa vogliamo ottenere attraverso quel video?
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